Il Sole guida la Natura con armonia, mentre l’essere umano si scopre stonato nella sinfonia della vita.
C’è una forza che governa il mondo da sempre.
Una presenza costante, silenziosa, eppure assoluta.
Il Sole.
No, non quello da spiaggia, da occhiali da sole e ombrelloni.
Parlo del Sole che comanda la Vita. Quello che non vediamo mai davvero, perché lo diamo per scontato, come tutto ciò che accade ogni giorno.
Eppure è lì, sopra di noi, a tirare i fili della Natura. E la Natura… obbedisce.
La pioggia si ritira.
I germogli si svegliano.
Gli animali cambiano comportamento.
Gli alberi fioriscono in sincronia, senza sbagliare un solo battito.
Tutto si muove come un grande corpo vivo, coordinato, in armonia perfetta con la luce.
Ed è qui che arriva il paradosso: l’unico essere vivente che sembra non sapere più cosa fare, è proprio l’uomo.
Mentre tutto si adatta, si trasforma, si piega con eleganza al volere del Sole…
L’essere umano stenta.
Si sente spossato, confuso. Si oppone, resiste, si trascina.
È come se ci fossimo dimenticati come si fa a essere parte di questo ciclo.
Come se avessimo smarrito il ritmo, il passo, il senso del tempo naturale.
Siamo animali strani: pur vivendo dentro la Natura, ci siamo creati un mondo a parte, fatto di orari artificiali, luci fredde, stagioni commerciali e vite scollegate dal respiro del mondo.
E allora sì, il nostro corpo ci parla.
Si ribella, si scombina.
La stanchezza, l’irritabilità, la svogliatezza..
sono forse un linguaggio che non comprendiamo più.
Un messaggio chiaro: sei fuori ritmo.
Eppure, basterebbe osservare.
Basterebbe fermarsi un momento a guardare quel che accade fuori da noi per ricordarci che non siamo così diversi da un albero che fiorisce, da un uccello che cambia rotta, da una pianta che si protende verso la luce.
Solo che loro seguono la natura. Noi ci siamo messi a combatterla.
Ma la verità è che la natura non si piega a noi.
È lei a essere plasmata da qualcosa di ancora più grande.
Il Sole, che con la sua sola vicinanza riesce a domare persino le bufere.
Che scioglie i ghiacci, addolcisce i venti, apre le gemme, guida gli equilibri invisibili della vita.
E in tutto questo, noi, gli unici a sentirci spaesati.
Perché ci siamo convinti di non appartenere più a questo mondo.
Ma forse… possiamo tornare a farne parte.
Non forzando il ritmo. Ma ascoltandolo.
Non tentando di “funzionare” a ogni costo, ma lasciando che anche in noi, lentamente, arrivi il cambiamento.
Come fanno le foglie, come fa il mare, come fa il cielo.
Come fa la Natura, che non si chiede se è pronta. Semplicemente, accoglie.
Nota dell’autore:
A volte, per comprendere meglio ciò che accade attorno a noi, serve fare un passo dentro.E altre volte, per capire cosa accade dentro, dobbiamo osservare meglio ciò che succede fuori.
👉 [Scopri anche: “Quel periodo in cui il corpo non mente”].
Frank Perna
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